Come vincere la maratona sui Social

Il percorso dei Copywriter.

La scrittura sui social media è molto diversa da quella sulla carta stampata.

Sul web si corre ancora più veloce che nella vita reale. Quindi adeguiamoci!

Indossiamo tuta e scarpe da ginnastica ed iniziamo a correre..più veloci dei nostri lettori..

 

Vita reale VS vita virtuale

Caso A) Sei in una stazione e stai attendendo la metro, il tuo smartphone non  prende.

Hai bisogno di ingannare il tempo, quante possibilità ci sono che ti fermi a leggere il manifesto di fronte a te? Abbastanza credo..

Caso B) Sei in pausa pranzo e stai mangiando un panino.

Prendi il tuo smartphone dalla tasca per “fare un giro” fra i social.

Passi velocemente da Facebook a Linkedin, da Twitter ad Instagram..metti qualche like, controlli i follower, visiti nuovi profili..

Adesso dimmi, ti sei mai fermato a leggere un post completo?  Hai cliccato sul link per leggere l’articolo collegato (completo si intende)? Ne dubito…

Converrai con me che catturare l’attenzione del lettore sui social media è davvero un compito difficile e che dobbiamo offrirgli una buona ragione per sostare sulla nostra pagina o sul nostro post.

Cosa possiamo fare?

L’ ALLENAMENTO

Per vincere la maratona sui social dobbiamo fare allenamento.

Dobbiamo offrire al nostro pubblico un vantaggio concreto, e fin dall’inizio una reale motivazione per continuare a leggerci.

Per fare ciò è necessario capire cosa piace al nostro target per poi soddisfare le sue aspettative (in questo ci aiuta il crm o Facebook insight).

Ma a volte il solo allenamento non basta.

quali-son-gli-integratori-di-contenuti

GLI INTEGRATORI DI CONTENUTI

Dopo esserci allenati, studiando ed analizzando i gusti del nostro target siamo pronti per scendere in campo.

Insieme all’allenamento dobbiamo associare regole pratiche che ci aiuteranno a vincere la maratona: gli integratori di contenuti.

Ecco la ricetta:

SINTESI (100 gr)

La sintesi riesce a mantenere vivo l’interesse nel lettore.

Questa è un ingrediente, valido in tutto il web ma ancora di più quando si parla di social.

Breve vuol dire che il nostro messaggio deve essere compreso in 3, massimo 4 righe.

Le persone non hanno tempo! Dobbiamo arrivare dritto al punto e non girarci intorno.

Consideriamo anche la tipologia di piattaforma sulla quale stiamo scrivendo.

Ogni Social Media ci mette a disposizione uno spazio con caratteristiche proprie.

Linkedin , grazie alla funzione Pulse ci offre la possibilità di pubblicare un intero articolo mentre Twitter mette a nostra disposizione 140 caratteri.

TONO DI VOCE PERSONALE (100 gr)

Parliamo in maniera diretta al nostro lettore, diamogli del tu e poniamogli domande.

La comunicazione sui social non rappresenta il monologo dell’azienda che parla ai suoi clienti ma è un dialogo fra persone accomunate dallo stesso interesse che interagiscono e formano reti.

Teniamo comunque presente che sui social network il linguaggio non-verbale non esiste e non abbiamo la possibilità di chiarire i nostri intenti attraverso la gestualità. Abbiamo però a disposizione centinaia di Emoticons che ci aiutano in questo.

LE EMOTICONS (5 gr)

Le Emoticons hanno arricchito le nostre conversazioni e sono un modo divertente di trasmettere le emozioni.

I post contenenti emoticons producono circa il 30% in più di commenti e molti più like rispetto ai post che ne sono sprovvisti.

LE CALL TO ACTION (20 gr)

Quando programmiamo un post lo facciamo sempre con un obiettivo che può essere quello di vendere un prodotto o un servizio, di dirigere gli utenti sul nostro sito o sul nostro blog, di promuovere la nostra attività.

Mettiamolo in chiaro in maniera semplice, diretta ed inequivocabile!

La call to action può essere inserita subito dopo aver posto una domanda.

Rappresenta un invito all’azione e di solito è in forma imperativa.

“Scrivici cosa ne pensi” “Contattaci per maggiori informazioni” “Posta una foto nei commenti” sono alcuni esempi..

CONCLUSIONE

Quando scrivi il tuo post o il tuo articolo sui social tieni sempre presente i tuoi obiettivi ma cerca di essere il più spontaneo e naturale possibile.

Ricorda che il miglior “marketing non sembra marketing” cit.

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